
Ozma si rinnova, ripartendo dopo una lunga stasi ma anche un grande passato.
Questo portale infatti si chiamava un tempo "Ozma, la comunita' di siti multiservizi" ed era un insieme di spazi web di diverso contenuto, capace di attirare centinaia di visitatori al giorno e l'interesse dei giornali.
Oggi Ozma riparte, per realizzare alcuni importanti progetti tra cui la libera divulgazione, l'informatica ed altre tematiche.
Solo pochi selezionatissimi collaboratori possono accedere a questo sito, e modificarne le impostazioni oppure le notizie; non accettiamo nuove adesioni per tutta una serie di ottimi motivi. Potete pero' contattarci per inviare vostro materiale per una eventuale nostra pubblicazione a titolo gratuito.
Sempre più spesso negli ultimi anni le parole chip o RFID (la sigla significa Radio Frequency Identification Devices) stanno entrando prepotentemente nelle nostre vite, spesso passando dal buco della serratura, contenute nell’ambito di progetti ed iniziative apparentemente innocue e finalizzate a migliorare la qualità della nostra vita. La questione risulta comunque ancora sconosciuta ai più e viene spesso relegata nel novero degli argomenti di natura fantascientifica trattati dai “complottisti”, nonostante questi piccolissimi oggetti super tecnologici siano oramai ovunque e negli ultimi anni ci sia stata una vera e propria invasione, riguardo alla quale non siamo stati informati, costringendoci di fatto a subire l’imposizione di qualcosa che non conosciamo.
Negli USA sono stati costruiti dalla FEMA più di 800 campi di detenzione negli ultimi anni (per chi volesse vedere dove sono ecco la mappa aggiornata dei campi presenti ).
Nell’accingermi per la prima volta ad un viaggio di lavoro in Iran, il simbolo per molti del “fondamentalismo islamico”, non ho perciò messo in valigia particolari pregiudizi positivi, non più di quanto mi sentissi sul punto di sprofondare in un girone dantesco. Il viaggio stesso, pur nella sua brevità, è stato d’altronde un’occasione per confermare, integrare e correggere l’impressione generale che mi ero già formato sul paese sulla base di informazioni ed esperienze indirette.
Chi avrebbe immaginato che, nel 2009, i governi mondiali avrebbero dichiarato una nuova Guerra ai Pirati? Mentre state leggendo quest’articolo, la British Royal Navy – con il sostegno dalle navi di più di due dozzine di stati, dall’America alla Cina- sta navigando verso le acque somale per affrontare uomini che noi ci figuriamo ancora come furfanti da sceneggiata con tanto di pappagallo sulla spalla.
L'autore della frase che segue non è – come forse potrà credere qualcuno – Giuseppe Stalin, e nemmeno Saddam Hussein, e men che meno Osama bin Laden: «noi possediamo varie centinaia di testate atomiche e missili, e siamo in grado di lanciarli in ogni direzione, magari anche su Roma. La maggior parte delle capitali europee sono bersagli per la nostra forza aerea».
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